Assestamento di bilancio e settimana corta in Consiglio provinciale

Sulla scuola, Gancia: “Non c’è alcun provvedimento che possa obbligare i presidi a fare o non fare la settimana corta. La nostra è stata una comunicazione di responsabilità. Bene il dibattito sempre”

Il Consiglio provinciale di martedì 26 novembre
Il Consiglio provinciale di martedì 26 novembre

Cuneo Cordoglio per le vittime della recente alluvione che ha colpito la Sardegna in Consiglio provinciale: l’assemblea, riunitasi martedì 26 novembre, ha osservato un minuto di silenzio per le 16 persone travolte dalla furia dell’acqua e dalle frane. “Sono immagini – ha detto il presidente del Consiglio, Giorgio Bergesio – che riportano, in un attimo, alle altrettanto tragiche vicende vissute direttamente nella grande alluvione del 5 e 6 novembre 1994 che mise in ginocchio non solo la Granda, ma tutto il sud del Piemonte. Da allora tante altre tragedie ambientali si sono ripetute in altre parti di quest’Italia così bella, ma altrettanto fragile”. L’assemblea ha accomunato nel ricordo anche le vittime del tifone che ha colpito le Filippine e le tante donne colpite da atti di violenza.

L’assemblea ha quindi ratificato (19 voti favorevoli e 6 astenuti ) la variazione di bilancio già approvata in via d’urgenza dalla Giunta e l’assestamento generale di bilancio (19 sì e 6 astenuti), ovvero la verifica di tutte le voci di entrata e di uscita dell’ente, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. In sintesi la delibera, illustrata dall’assessore Pietro Blengini, contiene la presa d’atto di: maggiori o minori entrate proprie mediante la rimodulazione tra lo stanziamento dell’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e quello della Rc auto; maggiori o minori trasferimenti da parte di Stato, Regione ed altri soggetti; adeguamenti tra interventi e servizi diversi mediante operazioni di storno; prelievo dal fondo di riserva pari a 162 mila euro finalizzato al riequilibrio della situazione contabile per effetto delle minori assegnazioni da parte del Ministero dell’Interno sul Fondo Sperimentale di Riequilibrio e della Regione sul Fondo unico per le funzioni trasferite. “Riteniamo – ha detto Blengini -, seppur in condizioni difficili, di poter rispettare il patto di stabilità: siamo alla ricerca di ulteriori entrate al titolo IV, ma abbiamo buoni motivi per sperare al meglio. Per noi è imperativo, per fare fronte all’aumento delle spese di viabilità connesse alla neve nei primi mesi dell’anno e al mantenimento dei servizi essenziali. Il rispetto del patto ci consentirebbe l’approvazione del bilancio ad inizio 2014”.

Varata anche, all’unanimità dei voti, l’acquisizione di terreni per i lavori di ampliamento lungo la strada provinciale 28 in frazione San Martino di Barge-Envie. Il vice presidente Giuseppe Rossetto: “Si tratta del primo lotto del progetto di adeguamento lungo la provinciale 28; il progetto esecutivo per l’ammontare di 1 milione di euro venne approvato nel 2003. Le opere sono state regolarmente eseguite e, nonostante la cessione bonaria da parte dei proprietari, oggi per avere l’acquisizione effettiva al demanio della Provincia dei tratti occupati è necessario procedere alla stipula degli atti di compravendita. Non ci sono stati problemi analoghi, invece, sul secondo lotto di lavori da 400 mila euro”. Il necessario completamento dell’opera è stato ribadito dall’assessore Roberto Mellano: “I primi tre lotti sono stati realizzati. Pur essendo a conoscenza delle difficoltà in cui ci troviamo, ricordo la pericolosità della strada e i continui incidenti che coinvolgono mezzi pesanti. Auspico che si trovino le risorse per un collegamento che serve all’intera comunità saluzzese e che diventa più utile con le piogge e la chiusura dei ponti a Cardè e Staffarda in caso di maltempo”. Interventi anche dei consiglieri Giovanna Zetti (Lista Costa), Paolo Demarchi (Lega Nord).

Due gli ordini del giorno analizzati: il primo, promosso dal gruppo Pd-Impegno civico ed introdotto dal consigliere Erio Ambrosino, era dedicato alla “Proposta della settimana corta alle scuole superiori della provincia di Cuneo”. Il documento chiedeva la sospensione del provvedimento e il reperimento delle risorse necessarie, direttamente o tramite trasferimenti regionali, così da confermare anche per l’anno scolastico 2014-15 l’erogazione degli stessi servizi di trasporto e riscaldamento alle scuole superiori della Granda. Alla discussione – cui ha assistito una rappresentanza di studenti impegnati in un confronto con l’assessore regionale all’Istruzione Alberto Cirio – hanno preso parte Marco Perosino (Pdl), Piermario Giordano (Lega Nord), il vice presidente Giulio Ambroggio (Pd-Impegno civico), Alberto Cirio (Pdl), Pio Giverso (Pd-Impegno civico), Angelo Rosso (Gruppo misto), Fabio Di Stefano (gruppo misto), Luigino Icardi (Lega Nord),Giovanna Zetti (Lista Costa), Claudio Gallizio (Pd-Impegno civico). L’assessore all’Istruzione Licia Viscusi: “Due sono state le riunioni, nel 12 marzo (il cui verbale è stato citato dal consigliere Giordano) e il 18 aprile 2013: io ho un’unica colpa, quella di aver democraticamente interpellato tutti i presidi. Altrove non è accaduto. I nostri interlocutori possono essere solo i capi di istituto: sono loro, e non la Provincia, ad avere la facoltà di chiudere le scuole il sabato. Questa giunta scade a giugno 2014: per allora non sarà insediato un nuovo esecutivo e gli studenti rischiano, se non interveniamo responsabilmente, di non vedersi garantito il servizio di trasporto. Il 20% del risparmio del sabato sarà utilizzato per le corse pomeridiane”. Sul fronte  trasporti, ha parlato l’assessore Roberto Russo: “La Provincia non ha adottato alcun provvedimento. Nel febbraio 2013 abbiamo chiesto ai presidi di prendere atto di una situazione che da anni grava sulla Provincia: abbiamo ricevuto molti meno fondi per garantire il servizio di trasporto su gomma. Nonostante questo non una corsa di autobus per gli studenti è stata sospesa, anzi alcune sono state aggiunte”. In chiusura la presidente Gianna Gancia: “E’ stata fatta un po’ di chiarezza. Anzitutto la scuola è un referente educativo autonomo, non c’è alcun provvedimento che possa obbligare le scuole a fare o non fare la settimana corta. La nostra è stata una comunicazione di responsabilità: abbiamo voluto mettere sul piatto le difficoltà che incontreranno quanti si confronteranno con il piano scolastico 2013-14. Altrove non c’è stato dibattito ma, per evidenti motivi finanziari, le Province hanno tolto i trasporti e le scuole si sono adeguate. Le esperienze analoghe sul territorio e fuori sono positive: ciò detto, in democrazia il dialogo è giusto. Giovedì incontrerò gli studenti. Sta mancando, però, la serenità nel dibattito e c’è una forte strumentalizzazione in atto, ma con il confronto reciproco le cose possono cambiare”. L’ordine del giorno è stato respinto.

A seguire, su indicazione della conferenza dei capigruppo, l’appello per la liberazione dei 7 ostaggi iraniani catturati in seguito allo spietato genocidio al campo di Ashraf del 1 settembre scorso ad opera delle forze di sicurezza irachene. Il documento suggeriva la concessione da parte dell’Italia dell’asilo politico con un provvedimento straordinario, giustificato dall’estrema gravità ed urgenza del caso, oltre all’intervento del nostro governo presso le Nazioni Unite per la costituzione di una forza di protezione 24 ore su 24 dei residenti di camp Liberty in Iraq. Il documento, che sarà trasmesso al Presidente e al Consiglio dei Ministri, è stato approvato con 23 voti a favore. Infine, l’interrogazione del gruppo Pd –Impegno civico sul progetto Trip City Map riguardante la quantificazione delle risorse destinate all’iniziativa. La risposta, affidata all’assessora Mantini, ha ribadito l’importanza del progetto, definito strategico anche per i Comuni.