Immissioni di trota iridea: recepite dal MASE e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente tutte le richieste della Provincia per le immissioni ittiche.

Immagine di trota iridea
La Provincia di Cuneo informa che, con il Decreto n. 268 dell’11 giugno 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono state aggiornate e integrate le condizioni per l’immissione in natura della trota iridea (Oncorhynchus mykiss), sulla base delle più recenti valutazioni tecniche del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).
Il provvedimento recepisce le indicazioni contenute nelle Delibere, che hanno valutato positivamente le richieste di revisione avanzate dalla Provincia, introducendo importanti aggiornamenti operativi e gestionali.
Tra gli elementi di maggiore rilievo si evidenzia la revisione dei tratti destinati alle immissioni, con aggiornamento delle dimensioni e delle condizioni operative di diversi corsi d’acqua e canali.
In particolare, sono state oggetto di aggiornamento le caratteristiche di alcuni tratti, tra cui:
- Torrente Belbo – zona turistica di pesca (Comune di Bosia);
- Riserva di pesca di Dronero (canali Comella, Marchisa e Presidenta);
- Torrente Colla (Comune di Boves);
- Canale Rosa (Comune di Cervasca).
Per tali tratti, sono state ridefinite le superfici e, conseguentemente, potranno essere rimodulate in aumento le quantità di immissione nel rispetto delle densità inizialmente autorizzabili.
Confermata, inoltre, l’autorizzazione all’immissione con specifiche prescrizioni nei tratti del Grana-Mellea di Centallo e sul fiume Tanaro in Ormea (riserva “TURI – PESCA”), inizialmente escluse dal Decreto del MASE dello scorso anno.
Una delle principali novità riguarda la possibilità, limitatamente al 2026, di immettere esemplari di trota iridea monosesso (tutte femmine) non sterili, ma esclusivamente in tratti completamente chiusi, delimitati a monte e a valle da barriere invalicabili o comunque isolati dal reticolo idrografico naturale.
Questa apertura, fondata sulle valutazioni del SNPA conseguenti alle osservazioni tecniche presentate dalla Provincia, consente una maggiore flessibilità gestionale nei contesti controllati, mantenendo al contempo elevato il livello di tutela ambientale.
Nei tratti non isolati resta invece confermato l’obbligo di utilizzo di esemplari tutte femmine sterili (triploidi almeno al 95%).
Il quadro autorizzativo aggiorna e rafforza gli obblighi a carico dell’Ente, tra cui il rispetto delle prescrizioni già previste dal Decreto MASE n. 608/2025 ed in particolare la verifica della conformità delle partite di trote ai requisiti normativi, il monitoraggio sistematico delle immissioni e dei prelievi, con raccolta e trasmissione dei dati durante la stagione di pesca e relazione annuale sui tratti oggetto di intervento, la trasmissione preventiva dell’elenco completo dei tratti destinati all’immissione di esemplari non sterili e il rispetto delle densità di semina e dei limiti stabiliti per ciascuna tipologia di tratto, anche in relazione alla presenza o meno di isolamento idraulico.
Il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha dichiarato che “il risultato ottenuto rappresenta un importante riconoscimento del lavoro tecnico svolto dalla Provincia in collaborazione con gli enti scientifici e istituzionali. Esso è frutto delle due richieste inviate al Ministero dell’Ambiente da parte della Provincia, a testimonianza del lavoro che svolgiamo a tutela del settore e di chi vi appartiene. Le modifiche introdotte consentono una gestione più efficace e sostenibile delle attività di pesca, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti.”
Il Consigliere delegato alla pesca, Simone Manzone, aggiunge che “si tratta di un passo avanti significativo per il mondo della pesca sportiva sul territorio provinciale. Le nuove disposizioni permettono di coniugare tutela ambientale e valorizzazione delle attività alieutiche, rispondendo alle esigenze degli operatori e degli appassionati. Si continua a lavorare a stretto contatto con gli uffici e con le Associazioni piscatorie per garantire una stagione piscatoria 2027 programmata e stabile“.
Il Presidente F.I.P.S.A.S. Giacomo Pellegrino esprime un giudizio positivo” cominciamo ad avere delle risposte alle nostre richieste poste a suo tempo alla Provincia, che ha fatto proprie inviandole agli Enti competenti. E’ un primo passo importante, in attesa dell’approvazione del Decreto Ministeriale, che dovrebbe portare delle certezze normative. E’ un ottimo risultato della collaborazione tra la Provincia con i suoi uffici e la F.I.P.S.A.S.”.
UFFICIO COMUNICAZIONE DELLA PROVINCIA DI CUNEO