Rinnovato il legame tra la Provincia di Cuneo e il santuario di Castelmagno

Il presidente Robaldo alla festa patronale e al rinnovo dell’atto di consacrazione della Provincia

Il presidente Robaldo durante la processione per la festa di San Magno

Il presidente Robaldo durante la processione per la festa di San Magno

Castelmagno – Anche quest’anno la Provincia di Cuneo ha partecipato alla festa patronale di San Magno con il presidente Luca Robaldo e il Gonfalone dell’ente, rinnovando il tradizionale legame con il santuario di Castelmagno che affonda le proprie radici nel 1957, quando l’allora presidente Giovanni Giraudo firmò l’atto di consacrazione della Provincia a Maria Assunta davanti al quadro votivo custodito all’interno della chiesa.

Dopo la messa delle 9 si è svolta la tradizionale processione con la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari, dell’Abajo e delle compagnie religiose di Bernezzo, Borgo San Dalmazzo e della valle Grana. Alle 11 il vescovo di Cuneo-Fossano, monsignor Piero Delbosco, ha celebrato la funzione religiosa durante la quale sono stati ricordati Marco Appendino, Camilla Bessone, Samuele Gribaudo e i fratelli Nicolò ed Elia Martini, i cinque giovani conosciuti come i “ragazzi delle stelle”, vittime del tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto 2020 a Castelmagno.

«La festa di San Magno rappresenta un appuntamento che unisce fede, tradizione e senso di comunità. Essere presenti come Provincia significa confermare un legame storico con questo luogo simbolo della nostra montagna e con le persone che ogni anno vi si ritrovano per condividere un momento di spiritualità e di memoria», ha dichiarato il presidente Luca Robaldo.

Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo

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