Ponte di Monchiero, ci sono i soldi e il nuovo progetto per la ricostruzione

L’intervento di ricostruzione dopo il crollo di due campate ammonta a circa 4 milioni di euro

Spalla residua del ponte di Monchiero (foto Sett. Viabilità Provincia)

Cuneo – Un nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica aggiornato per far ripartire i lavori di ricostruzione del ponte Mulino di Monchiero sul fiume Tanaro lungo la strada provinciale 159 tra Bene Vagienna e Monchiero. E’ questo il contenuto del decreto del presidente della Provincia Federico Borgna che prevede un investimento di 4 milioni di euro finanziati dal ministero Infrastrutture e Trasporti. Il progetto deve essere riapprovato perché il precedente, mai finanziato, risale ad una decina di anni fa. Occorre riattivare l’iter espropriativo ormai decaduto e adeguarlo alle nuove normative tecniche e ai nuovi prezzi.

I cedimenti strutturali alle fondazioni della pila di sponda sinistra del ponte risalgono ad alcuni anni fa quando, dopo le piogge del giugno 2010, si era verificato il collasso della pila e il conseguente crollo delle prime due campate in sponda sinistra del ponte, poi chiuso al transito per l’innalzamento del livello del fiume Tanaro al di sopra dei livelli di guardia. La ricostruzione del ponte prevede, quindi, una progettazione particolarmente complessa perché la struttura è situata in un’area molto interessata dall’alluvione dell’autunno del 1994.

L’ufficio tecnico della Provincia di Cuneo (Sezione di Mondovì) ha redatto il progetto il nuovo progetto di fattibilità che prevede la ricostruzione del ponte sul fiume Tanaro al km 8,200 della provinciale 159 mediante la demolizione delle spalle ancora esistenti e loro ricostruzione su fondazioni profonde. In particolare, si è ipotizzato un impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo costituito da tre campate con luci di calcolo, lungo l’asse del tracciato, di 28,35, 40 e 28,35 metri per una lunghezza totale di 98,80 metri. La sezione trasversale è caratterizzata da una larghezza complessiva di 13,40 metri, con due corsie da 3,50 metri, una banchina da 1,25 metri e due marciapiedi ad uso ciclopedonale da 1,20 metri.

Carla Vallauri – Uff. Stampa Provincia

 

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