Protezione civile, i risultati di un anno di attività

Presentati in Provincia giovedì 18 dicembre

L'assemblea del Comitato provinciale Protezione civile (foto Uff. Stampa Provincia)

L’assemblea del Comitato provinciale Protezione civile (foto Uff. Stampa Provincia)

Cuneo  – Sostegno e grande attenzione al ruolo che l’attività della Protezione civile riveste in provincia di Cuneo. E’ quanto emerso giovedì 18 dicembre in Provincia dalla riunione plenaria del Comitato provinciale di protezione civile presieduta, per la prima volta, dai nuovi vertici della Provincia rappresentati dal presidente Federico Borgna e dal consigliere provinciale Mauro Bernardi. Presenti, oltre alla rappresentante della Prefettura Marina Rancurello, anche i vertici dei Vigili del Fuoco, delegati dei vari gruppi di Protezione civile e del Coordinamento provinciale dei volontari con Roberto Gagna.
“La nostra nuova amministrazione – ha detto il presidente Borgna in apertura –, pur trovandosi in un momento di grande precarietà e incertezza, apprezza molto l’attività che state svolgendo. Nel tempo abbiamo avuto, purtroppo, molti eventi naturali che hanno messo a dura prova la Granda e sempre abbiamo visto la macchina della protezione civile agire in modo efficiente e competente, non ultimo nei giorni scorsi per il ritrovamento del ragazzo che si era smarrito nei boschi. Grazie per quello che fate”.
Il Comitato provinciale è l’organo consultivo e propositivo con compiti di indirizzo e di verifica finalizzato a garantire lo svolgimento, lo sviluppo ed il coordinamento delle attività di protezione civile a livello provinciale. “Al di la delle incertezze – ha aggiunto Bernardi – resta nel nostro territorio un punto fermo: la collaborazione fra le diverse componenti sia nello svolgimento delle attività di previsione e prevenzione, sia nella gestione delle emergenze”. Bernardi ha proposto una mappatura dei punti critici interessati da fenomeni importanti di dissesto idrogeologico ed ha ricordato la ormai prossima firma della convenzione con Regione Piemonte, Anas, Comune di Argentera e Comunità Montana Valle Stura per avviare una sperimentazione sul distacco artificiale delle valanghe lungo la statale 21 del Colle della Maddalena.
I lavori sono proseguiti con la relazione sulle principali attività svolte nel 2014 riferite agli eventi calamitosi che hanno interessato la Granda, a cominciare dalle nevicate d’inizio anno e dai numerosi e ripetuti fenomeni alluvionali legati alle consistenti piogge i cui effetti al suolo sono stati pesanti, con numerose frane ed esondazioni a danno soprattutto delle strade. Dal punto di vista sismico segnalato un evento di maggiore intensità (magnitudo 5.0 secondo le elaborazioni dell’Ingv) il 7 aprile nelle Alpi Cozie con epicentro in Francia.
Per quanto riguarda l’analisi della vulnerabilità idraulica delle strade provinciali, in collaborazione con i Reparti Viabilità della Provincia, è proseguito anche 2014 il programma di controllo della sicurezza stradale dei ponti. Estesi anche a strade interprovinciali e alle strutture di coordinamento dell’emergenza, i criteri e le metodologie per la realizzazione di cartografie multi-rischio, come previsto dal progetto Risknat siglato tra le Province di Cuneo e Imperia. Capitolo importante, infine, quello dedicato alla formazione del personale e alle esercitazioni che nel 2014 ha coinvolto anche gli alunni delle scuole medie e superiori, oltre ai gruppi di volontari di protezione civile. Tra le varie esercitazioni di manutenzione idraulica dei corsi d’acqua con la rimozione di tronchi e rami dall’alveo, da citare “Tanaro amico”, organizzata dalla Regione Piemonte nei vent’anni dall’alluvione del fiume Tanaro, che ha coinvolto circa 900 volontari e molti mezzi ed attrezzature speciali. Entro i primi mesi del 2015 sarà poi approvato l’aggiornamento del piano provinciale integrato di protezione civile con un approfondimento di analisi sui rischi naturali in riferimento alla gestione delle infrastrutture per la mobilità.

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