Robaldo presenta la relazione di fine mandato 2022-2026: “La Provincia è la casa dei Comuni e delle comunità della Granda”

In Sala conferenze il bilancio dell’attività dell’Ente tra investimenti, servizi, infrastrutture, scuole e territorio. A seguire gli interventi del vicepresidente e dei consiglieri provinciali

La presentazione della relazione di fine mandato 2022-2026

La presentazione della relazione di fine mandato 2022-2026

Cuneo – Una relazione che va oltre l’obbligo formale per raccontare il lavoro svolto e restituire il senso di un mandato al servizio della comunità provinciale. Con questo spirito il presidente Luca Robaldo ha presentato questa mattina, lunedì 19 ottobre, nella Sala conferenze della Provincia, la relazione di fine mandato 2022-2026, ripercorrendo in circa mezz’ora i principali ambiti di attività dell’Ente attraverso le slide proiettate in sala e condivise con i giornalisti collegati da remoto.

Al centro dell’intervento il ruolo della Provincia come ente di area vasta e “Casa dei Comuni”, punto di raccordo dei 247 Comuni della Granda. Luca Robaldo ha richiamato la necessità di rafforzare il ruolo dell’istituzione provinciale, auspicandone una piena legittimazione democratica e un assetto capace di rappresentare ancora meglio territori e sensibilità differenti. Un ruolo sostenuto dal lavoro della struttura provinciale, che oggi conta 325 dipendenti rispetto ai circa 700 del 2014 e che negli ultimi anni è stata interessata da nuovi inserimenti, formazione, innovazione tecnologica e misure di welfare aziendale.

La relazione ha ripercorso i principali risultati raggiunti nei diversi settori di competenza. Dalla viabilità, con circa 3.200 chilometri di strade provinciali, gli interventi su ponti e viadotti e il lavoro sulle grandi infrastrutture, all’edilizia scolastica, segnata in particolare dagli investimenti del PNRR e dalla realizzazione di nuove scuole e palestre. Spazio anche alla Protezione civile, alla tutela ambientale e faunistica, alla pianificazione dei trasporti, alla trasformazione digitale, alla cooperazione transfrontaliera e alla capacità dell’Ente di intercettare risorse europee a beneficio del territorio.

Tra i temi affrontati anche il Piano Strategico Cuneo 2030, i servizi messi a disposizione dei Comuni, le politiche rivolte ai giovani e il Servizio civile, l’attività dell’Ufficio di Pubblica tutela e il coordinamento provinciale nell’emergenza della peste suina africana. Un insieme di attività con cui la Provincia ha cercato di rafforzare il proprio ruolo di raccordo tra istituzioni, territori e comunità.

La relazione di fine mandato è stata redatta da Roberto Formento con la collaborazione dell’Ufficio Comunicazione e di tutti i settori della Provincia, che hanno contribuito alla raccolta e all’elaborazione dei dati e dei contenuti. La pubblicazione è stata stampata da Paolo Leone del Centro Stampa della Provincia di Cuneo.

Conclusa la presentazione del presidente, la parola è passata ai consiglieri provinciali, a partire dal vicepresidente Massimo Antoniotti. Sono quindi intervenuti Roberto Baldi, Ivana Casale, Pietro Danna, Silvano Dovetta, quest’ultimo in collegamento, Stefania D’Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto, Simone Manzone, attraverso un videomessaggio, Vincenzo Pellegrino, Rocco Pulitanò e Davide Sannazzaro. Ciascuno ha tracciato un breve bilancio dell’attività portata avanti sulla base delle deleghe ricevute nell’ultimo biennio o, per chi faceva già parte della precedente composizione del Consiglio, anche nel biennio precedente.

«Questi risultati non appartengono a una sola persona e neppure soltanto agli amministratori che hanno condiviso questo percorso. La stessa relazione presentata oggi è il frutto di un lavoro collettivo, così come lo sono i risultati che racconta», ha sottolineato il presidente Luca Robaldo.«Dietro ogni strada messa in sicurezza, ogni scuola realizzata, ogni finanziamento ottenuto e ogni servizio garantito ai Comuni ci sono competenze, responsabilità e tantissimo lavoro. Per questo il mio ringraziamento più sincero va a tutto il personale della Provincia: ai dirigenti, alle posizioni organizzative, ai funzionari, ai tecnici e a tutti i dipendenti dell’Ente. Senza il loro apporto, la loro professionalità e la loro disponibilità, i risultati che presentiamo oggi semplicemente non sarebbero stati possibili. In questi anni abbiamo cercato di dimostrare con i fatti quanto la Provincia sia un’istituzione viva e necessaria, capace di tenere insieme territori e comunità diverse e di essere davvero la casa dei Comuni. L’auspicio è che in futuro questo ruolo possa essere ulteriormente rafforzato, anche attraverso una piena legittimazione democratica e un assetto istituzionale in grado di rappresentare ancora meglio i territori e le loro diverse sensibilità».

La relazione di fine mandato 2022-2026 del presidente Robaldo è liberamente scaricabile a questo link e verrà trasmessa ai consiglieri dei 247 Comuni della Provincia di Cuneo.

Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo

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