La Provincia alla 27ª Fiera Nazionale del Marrone, nel segno della Rete dei Comuni castanicoli

Il presidente Luca Robaldo all’inaugurazione con i consiglieri Pellegrino, D’Ulisse e Gatto: «La manifestazione sia sempre più uno strumento per sostenere il reddito dei produttori»

L'intervento del presidente Robaldo all'inaugurazione Fiera del Marrone 2026

L’intervento del presidente Robaldo all’inaugurazione Fiera del Marrone 2026

Cuneo – Il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo ha partecipato venerdì 16 ottobre all’inaugurazione della 27ª Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, insieme ai consiglieri provinciali Stefania D’Ulisse, Alberto Gatto,  Vincenzo Pellegrino e Davide Sannazzaro.

La manifestazione, in programma dal 16 al 18 ottobre, ha raggiunto nel 2026 la sua 27ª edizione e ha scelto di celebrare i novant’anni dalla nascita della Fiera, le cui prime edizioni risalgono agli anni Trenta. Ripresa nel 1999, nel corso degli anni è diventata uno degli appuntamenti di riferimento per le produzioni tipiche piemontesi e dal 2009 ha ottenuto la qualifica di Fiera Nazionale.

L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione al rafforzamento dei rapporti tra Cuneo, le vallate e i Comuni che fondano parte della propria economia e del proprio patrimonio ambientale sulla castanicoltura, insieme a un maggiore coinvolgimento delle piccole e medie imprese che trasformano il prodotto. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori c’è proprio quello di creare una maggiore sinergia tra le realtà che si occupano di castagna e castanicoltura, dando continuità al percorso per la costituzione della Rete dei Comuni Castanicoli della Provincia di Cuneo.

Un percorso che aveva trovato un importante passaggio istituzionale il 4 dicembre 2025, quando il Consiglio provinciale aveva approvato un ordine del giorno per promuovere la formazione di un’aggregazione dei Comuni castanicoli. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di creare un coordinamento tra le amministrazioni interessate e affrontare in maniera condivisa le esigenze del comparto. Tra le finalità individuate dal Consiglio provinciale figurano la mappatura delle aree castanicole della Granda e delle zone a maggiore criticità idrogeologica, il riconoscimento del valore agricolo, economico e paesaggistico della castanicoltura e la definizione di strategie comuni per la gestione del territorio.

Durante l’inaugurazione il presidente Robaldo ha sottolineato la capacità della Fiera Nazionale del Marrone di valorizzare le eccellenze del territorio, richiamando allo stesso tempo la necessità di far sì che la visibilità della manifestazione produca ricadute sempre più concrete per il comparto castanicolo.

«La Fiera Nazionale del Marrone è una manifestazione molto bella, capace di portare nel cuore di Cuneo la storia, il lavoro e le eccellenze delle nostre vallate», ha sottolineato Robaldo.«La sfida è fare in modo che questa straordinaria vetrina diventi sempre di più anche uno strumento per sostenere concretamente il reddito dei produttori. Perché dietro a un prodotto di qualità ci sono persone che lavorano, imprese agricole e famiglie che continuano a prendersi cura dei castagneti e, attraverso di essi, di una parte importante del nostro territorio».

Il presidente ha quindi richiamato il lavoro avviato dalla Provincia: «La Rete dei Comuni castanicoli promossa dal Consiglio provinciale va proprio in questa direzione: fare squadra tra i territori per affrontare insieme problemi che il singolo Comune, soprattutto se piccolo e montano, difficilmente può gestire da solo. Difendere la castanicoltura significa riconoscerne non soltanto il valore economico, ma anche quello ambientale, paesaggistico e di presidio delle nostre montagne».

Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo

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