Celebrati gli 80 anni della Repubblica e dell’Assemblea costituente

In Prefettura il Consiglio provinciale aperto tra memoria storica e impegno per il futuro

Un momento del consiglio provinciale aperto per gli 80 anni dell'Assemblea Costituente (foto di Paolo Leone)

Un momento del consiglio provinciale aperto per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente (foto di Paolo Leone)

Cuneo – Lunedì 1° giugno, a partire dalle 16.30, la sala Giunta della Prefettura ha ospitato il Consiglio provinciale aperto convocato per celebrare l’80° anniversario della nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea costituente.

Proprio in quell’aula, il 5 luglio 1951, si svolse la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale guidato da Giovanni Giraudo. Un passaggio storico ricordato dal presidente Luca Robaldo, che ha sottolineato come già allora, accanto alle delibere di convalida degli eletti e del presidente, vi fossero contestazioni e dibattito, segno concreto del ritorno della democrazia e della libertà di parola. Quei primi atti, oggi ristampati, sono stati inseriti nel fascicolo storico consegnato a tutti i partecipanti, curato dal segretario generale Giorgio Musso e stampato dalla Stamperia provinciale.

I lavori, introdotti dal presidente Robaldo, hanno visto susseguirsi diciassette interventi, a testimonianza di un confronto ampio e partecipato. Sono intervenuti il prefetto Mariano Savastano, il presidente della Provincia Luca Robaldo, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, il senatore Giorgio Bergesio, l’onorevole Monica Ciaburro, i rappresentanti della Giunta regionale Paolo Bongioanni e Marco Gallo, il presidente del Tribunale Mario Amato, il procuratore della Repubblica Onelio Dodero, il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto, il presidente della Fondazione Crc Mauro Gola, il colonnello Davide Marini, comandante del 2° Reggimento Alpini, i capigruppo del Consiglio provinciale Pietro Danna, Rocco Pulitanò, Roberto Baldi e Davide Sannazzaro, oltre a Claudia Martin, delegata CONI per la provincia di Cuneo.

Nel suo intervento, il prefetto Savastano ha richiamato la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra le istituzioni per affrontare le sfide contemporanee – dalla sicurezza del territorio alla transizione energetica e digitale, dal contrasto alle fragilità sociali allo sviluppo economico – ribadendo il valore del servizio pubblico come elemento fondante della Repubblica.

Le riflessioni sulla Costituzione, citata come bussola civile e istituzionale, hanno attraversato molti interventi, con richiami alle figure di Piero Calamandrei, Luigi Einaudi e Tina Anselmi e al valore della sintesi nell’interesse generale, che trova nell’esperienza dell’Assemblea costituente un riferimento ancora attuale. Il dibattito ha toccato anche il ruolo della magistratura e la necessità di riforme condivise, nel solco dei principi di autonomia e indipendenza sanciti dalla Carta.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alle giovani generazioni, chiamate a raccogliere l’eredità dei padri e delle madri costituenti. In questo senso è stata sottolineata la presenza di Aleesandro Dafarra, membro del Consiglio dei Giovani Alcotra, come segnale di un dialogo da rafforzare tra istituzioni e mondo giovanile.

Al termine del confronto, il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una deliberazione di indirizzo con cui si è voluto fare memoria dell’80° anniversario della Repubblica, ricordare alla cittadinanza – in particolare alle nuove generazioni – che i diritti democratici non sono mai acquisiti una volta per tutte, e richiamare il valore storico della prima seduta del Consiglio provinciale del 1951, svoltasi proprio in Prefettura, come simbolo del ritorno alla libertà e al confronto democratico.

In conclusione di seduta è stata consegnata una pergamena a Roberto Gagna, storico responsabile del coordinamento provinciale del volontariato di protezione civile, per il costante impegno e la straordinaria dedizione dimostrati in oltre trent’anni di attività. Un percorso iniziato con l’alluvione del 1994, quando, di fronte a un territorio impreparato, Gagna e altri volontari decisero di intervenire direttamente, dando avvio a un’esperienza che avrebbe portato alla nascita di un modello organizzativo di protezione civile diffuso e riconosciuto a livello nazionale.

Al termine della seduta, sindaci, rappresentanti delle associazioni di categoria, delle forze dell’ordine, della Camera di Commercio e degli enti del terzo settore hanno visitato la mostra “1946-2026. 80 anni della Repubblica. I volti dei suoi Presidenti in visita a Cuneo”, allestita nel cortile d’ingresso e nei saloni di rappresentanza della Prefettura.

Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo

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