Pnrr, la Provincia di Cuneo protagonista all’evento nazionale di Milano

Il presidente Robaldo alla tavola rotonda sulla sfida del Piano nella Pubblica Amministrazione

L'intervento del presidente Robaldo durante la tavola rotonda con il ministro Zangrillo

L’intervento del presidente Robaldo durante la tavola rotonda con il ministro Zangrillo

Milano – La Provincia di Cuneo ha preso parte all’Evento Annuale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in corso il 27 e 28 maggio al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, con il presidente Luca Robaldo accompagnato dai dirigenti dell’ente. La partecipazione è avvenuta su invito del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, nell’ambito di un confronto istituzionale sugli effetti e sulle prospettive del Piano ormai giunto in una fase avanzata del proprio ciclo di attuazione.

Nella mattinata di oggi, 28 maggio, il presidente Robaldo è intervenuto alla tavola rotonda La sfida del Pnrr nella Pubblica Amministrazione, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, al direttore generale di Svimez Luca Bianchi e al sindaco di Bergamo Elena Carnevali. Il confronto ha permesso di approfondire i risultati raggiunti e le trasformazioni organizzative che il Piano ha generato all’interno degli enti locali.

Nel suo intervento, il presidente ha illustrato i numeri del Pnrr e del Piano nazionale complementare nella Granda, che collocano la Provincia di Cuneo tra le realtà più avanzate a livello nazionale. Sul fronte dell’edilizia scolastica sono stati realizzati quattro nuovi edifici scolastici e quattro nuove palestre, all’interno di un programma che comprende complessivamente ventotto progetti per un investimento di circa 79,6 milioni di euro, di cui 48,2 milioni finanziati dal Pnrr. La maggior parte degli interventi è già conclusa, mentre i cantieri ancora aperti presentano stati di avanzamento molto elevati.

Per quanto riguarda le procedure amministrative, la Provincia ha gestito direttamente 35 gare relative a opere proprie per un valore complessivo di circa 85 milioni di euro e ha seguito, attraverso le proprie strutture tecniche, ulteriori 51 procedure di affidamento per conto di decine di Comuni, per un valore di circa 29 milioni di euro, confermando un ruolo centrale di supporto agli enti locali del territorio.

Rilevanti anche gli investimenti per la sicurezza delle infrastrutture stradali, pari a quasi 8 milioni di euro, concentrati su interventi di messa in sicurezza legati al dissesto idrogeologico, e quelli per la digitalizzazione dei servizi dell’Ente, che ammontano a circa 1 milione di euro.

L’intervento del presidente Robaldo è stato accompagnato dalla proiezione di un filmato realizzato con il contributo diretto delle scuole del territorio, che ha mostrato spezzoni di vita quotidiana all’interno di edifici e palestre rinnovati o costruiti ex novo grazie ai fondi del Pnrr. Le immagini hanno riguardato la nuova manica di corso Giolitti del liceo Peano Pellico di Cuneo, il nuovo istituto Baruffi di Mondovì, la palestra dell’istituto alberghiero Donadio di Dronero e la nuova manica dell’istituto Vallauri di Fossano, offrendo una testimonianza concreta dell’impatto degli investimenti sulla vita di studenti e corpo docente.

«L’evento di Milano rappresenta la sintesi di un percorso che ha portato la Provincia di Cuneo a essere valutata tra le realtà più solide ed efficienti a livello nazionale nell’attuazione del Pnrr – ha sottolineato Luca Robaldo –. I numeri raccontano una parte importante di questo lavoro, ma abbiamo voluto affiancarli alle immagini delle scuole perché dietro le procedure e i finanziamenti ci sono persone, comunità e luoghi che oggi possono contare su spazi più sicuri, moderni e funzionali. Il vero valore aggiunto sta nel lavoro quotidiano degli uffici: nella capacità di gestire procedure complesse, di coordinare una macchina amministrativa articolata e di operare con puntualità, rapidità e trasparenza. Un risultato di cui andare orgogliosi, che ci responsabilizza ulteriormente rispetto alle sfide future».

Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo

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