Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali
Risposta all’interpello della Provincia di Cuneo sull’applicazione delle norme durante il periodo transitorio
Cuneo – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all’interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all’applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.
L’interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l’obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull’applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.
Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi già adottati. L’articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall’articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.
Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione più flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attività di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell’attuale quadro normativo.
Di particolare rilievo l’annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.
«La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia» dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. «L’annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale».
La Provincia di Cuneo continuerà a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attività di immissione ittica sul territorio.
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
