Si rafforza il Distretto cicloturistico della provincia di Cuneo
Il presidente Robaldo e il consigliere delegato al Turismo Pulitanò: «Prima provincia in Piemonte per offerta cicloturistica»
Cuneo – Grazie a una delibera della Provincia di Cuneo, proposta dal consigliere provinciale delegato al Turismo Rocco Pulitanò, si rafforza il Distretto cicloturistico della provincia di Cuneo, istituito nel 2023.
Quello della provincia di Cuneo è un territorio fortemente vocato al cicloturismo: dall’Alta Via del Sale che attira ormai stabilmente da anni appassionati da tutta Europa alle strade bianche delle valli attorno al Colle Fauniera e al Col d’Esischie, dal richiamo esercitato dall’ospitare regolarmente tappe di Giro, Tour e (nel 2025) Vuelta, fino all’offerta di molteplici manifestazioni capaci di mobilitare migliaia di atleti e cicloturisti come le varie Granfondo. Numerosissimi gli interventi realizzati in questi anni da Comuni, Unioni di Comuni e Parchi per creare piste ciclabili, percorsi cicloturistici e ciclo-escursionistici. La delibera si inserisce nel solco dell’impegno della Provincia di Cuneo per il cicloturismo grazie al quale i fondi regionali derivati dai canoni di concessione idrica sono stati destinati al recupero delle “strade bianche” di montagna.
Primo compito del Distretto sarà quello di fare il censimento e catalogare con strumenti cartografici tutto il sistema di percorsi, infrastrutture e servizi che il territorio provinciale mette a disposizione del cicloturismo e della mobilità ciclistica per arrivare a compilare uno stradario provinciale che sarà inserito nel Gis, il sistema informatico geografico, e quindi collegato al progetto Connect della Regione Piemonte dove sono inseriti i progetti strategici e più significativi. Il progetto del Distretto si affianca al lavoro per il progetto BikeEconomy istituito nel 2023 con la partecipazione dei consiglieri provinciali delegati alle varie materie (Turismo, Cultura, Sport e Viabilità).
Commentano il presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere delegato al Turismo Rocco Pulitanò: «Come hanno evidenziato i dati dell’Osservatorio turistico regionale presentati la settimana scorsa, il territorio della provincia di Cuneo è quello che cresce di più a livello regionale, con un +10,7 di movimenti turistici nel 2025 rispetto al 2024. Il cicloturismo è a livello nazionale il prodotto turistico in crescita più forte. Con 89 milioni di presenze cicloturistiche totali è aumentato del +54% nel 2024 rispetto al 2023. Genera 9,8 miliardi di € di impatto economico diretto in Italia, con un +76% nel 2024 rispetto al 2023. È fortemente destagionalizzato, giovane e prediletto dalla Z Generation, sostenibile, smart. Il cicloturismo in Italia oggi rappresenta il 10% del turismo totale: ogni euro speso ne genera 2,74 di ricaduta sul territorio in ospitalità, ristorazione, servizi. E se guardiamo a tutta la bike economy, genera 9 mld € di ricavi da circa 2900 imprese, con 17 mila addetti. Il 14% si trova in Piemonte».
Una recente ricerca dell’Ires (dicembre 2025) conferma che la provincia di Cuneo risponde con la propria offerta alle tre tipologie di cicloturisti: quelli della “vacanza attiva” che integrano la bici nel soggiorno, ad esempio con la food experience nelle Langhe o in montagna; i cosiddetti “Turisti con la bici” che viaggiano con il proprio mezzo e ricercano itinerari iconici come i valichi alpini del Giro/Tour e la Via del Sale; e infine i “Turisti in bici” che impostano l’intero viaggio in sella per percorrere grandi itinerari (Via Francigena, Eurovelo, Gran Tour Unesco, VenTo).
Concludono Robaldo e Pulitanò: «Il Cuneese già ora ha a livello piemontese l’offerta cicloturistica più ampia, forte e strutturata per soddisfare questo segmento in grande crescita, e con il rafforzamento del Distretto lo potrà fare ancora di più».
Ufficio Comunicazione della Provincia di Cuneo
