Al via la stagione di caccia da domenica 27 settembre

Sulla base del nuovo calendario venatorio approvato dalla Regione

Immagine di repertorio

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Cuneo Domenica 27 settembre apre la stagione di caccia alla fauna selvatica  tra cui cinghiale, fagiano, lepre, minilepre e coniglio selvatico, mentre per tutte le altre specie l’apertura è prevista per la domenica successiva 4 ottobre. Ma già da qualche settimana è iniziata la caccia selettiva agli ungulati (camosci, caprioli e cervi), così come l’attività di addestramento dei cani e la caccia alle specie di volatili da appostamento temporaneo (ove prevista). La Regione Piemonte ha approvato il nuovo calendario venatorio che prevede i vari periodi generali, oltre a quelli stabiliti su richiesta di Atc, Ca e aziende con proroghe e anticipi per le diverse specie consultabile sull’home page del sito della Provincia di Cuneo all’indirizzo www.provincia.cuneo.it. Confermata la chiusura della caccia alla specie lepre bianca, al fischione e alla folaga specie che erano cacciabili nell’annata venatoria precedente. Una novità importante di quest’anno è che la caccia al cinghiale, animale oggetto di polemiche per i danni che causa all’agricoltura e alla sicurezza stradale, sarà obbligatoria per tre giorni alla settimana che potranno essere stabiliti dagli organi di gestione a scelta tra lunedì, mercoledì, sabato e domenica. Altre novità il reinserimento tra le specie cacciabili della pernice bianca dopo il ricorso al Tar vinto dalle associazioni venatorie che sarà comunque cacciabile, come tutta la fauna alpina (coturnice e gallo forcello maschio) in base a rigorosi piani di prelievo approvati dalla Regione su parere dall’Ispra.

A vigilare sul rispetto di date e numero di capi abbattuti, saranno le 18 guardie venatorie della Provincia, oltre alle 200 guardie volontarie (sempre coordinate dalla Provincia) e la Forestale. Potranno elevare multe tra 200 e 2.500 euro ed è previsto anche l’arresto per chi ucciderà capi di specie tutelate o sparerà in parchi e zone protette. I cacciatori cuneesi sono circa 6 mila e possono muoversi non solo nei cinque Ambiti territoriale di caccia di pianura (Atc) o nei sette Comprensori alpini (Ca) dove risiedono, ma anche in quelli confinanti o per i quali pagano la quota associativa.

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